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BRESLAVIA: la città dei cento ponti
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Siamo partiti dall'aeroporto di Malpensa, dopo un'ora e mezzadi volo siamo giunti nel piccolo scalo di Breslavia, dopo aver ritirato i nostri bagagli, abbiamo prelevato al primo bancomat trovato all'interno dell'aeroporto. Per raggiungere il centro abitato, l'aeroporto è un pò distante dalla città, abbiamo preso un autobus, molto comodo, perchè ci ha portato proprio vicino al nostro albergo. Breslavia è il capoluogo della Bassa Slesia, è una città ricca di opere d'arte e di opere di architettura. Il suo sviluppo, sin dai tempi più antichi, si deve alla sua posizione, infatti collegava l'europa sud-occidentale con quella nord-orientale.
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Nel 1335 passa sotto il dominio della corona ceca, e dal 1526 passa sotto la monarchia degli Asburgo. L'arte del cinquecento, con rinascimento e manierismo, influenzano molto la cittadina, si possono ammirare sculture e pitture. Il barocco arriva in ritardo a causa della guerra dei trenta anni (1618 - 1648). Nel 1740 la Slesia viene annessa alla Prussia, tutte le fortificazioni medioevali vengono abbattute su ordine di Napoleone, iniziando a sviluppare l'urbanistica della città, l'arrivo della ferrovia ne accelera lo sviluppo. Breslavia viene progressivamente cambiata, nel 1945 erano già state distrutte il 70% delle costruzioni cittadine. Oggi Breslavia conta circa 650.000 abitanti. Giunti nel centro storico, rimaniamo sorpresi dalla grande e meravigliosa Piazza del |
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Mercato, è il cuore della città ed è una delle più grandi piazze della Polonia, al centro della piazza c'è il palazzo del Municipio, qui ci sono i palazzi più importanti, la Casa ai Grifoni (civico 2), la Casa al Sole d'Oro (civico 6) e quella dei Sette Elettori (civico 8). Davanti al palazzo del Municipio c'è una colonna in pietra, dove fino alla fine del settecento, venivano eseguite le pene corporali. La piazza è famosa anche per il colore dei palazzi che la circondano, molteplici sono i negozi e i locali che abbelliscono questo quartiere. Abbiamo passeggiato per il centro di Breslavia, ci siamo sempre spostati con le nostre gambe, non c'è bisogno di prendere i mezzi pubblici o taxi, le distanze da percorrere sono veramente brevi. Il costo della vita è basso, rispetto al nostro, questo ci dava la |
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possibilità di mangiare fuori, colazione, pranzo e cena, tutti i giorni, e poi ogni sera abbiamo frequentato un diverso locale dove bere un buon cocktail e riposarci dalle lunghe passeggiate. Le discoteche più importanti, luogo di ritrovo dei giovani, sono nella Piazza del Mercato, ce ne sono molte, una vicina all'altra. Breslavia è un centro universitario, infatti durante il giorno o la sera incontravamo moltissimi ragazzi e ragazze, l'età media ci è sembrata bassa, forse appunto per la presenza di tutti questi studenti. La città è attraversata dal fiume Oder, sono presenti moltissimi canali, che sembra dividano la cittadina in tante parti tutte collegate tra loro da ponti di ogni genere, da quelli più moderni a quelli più antichi e caratteristici, da qui Breslavia viene soprannominata "la città dei cento ponti".
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Nella Piazza del Sale ci sono delle bancarelle che vendono fiori, aperte a tutte le ore, questo la rendono la piazza più colorata e più romantica. Le nostre lunghe camminate ci hano permesso di vedere, da fuori, moltissimi monumenti e opere d'arte, abbiamo incontrato il palazzo dell'Università che si specchia nel fiume Oder, la Sala del Mercato, il teatro dell'Opera, l'isola del Duomo, la cattedrale di S. Giovanni Battista, la stazione, il centro commerciale "Kameleon", il carcere, il Ponte di Grunwald. Il nostro consiglio è di soggiornare anche nelle immediate vicinanze del centro e di mangiare nelle locande tipiche in modo da poter assaggiare i piatti tipici della cucina polacca, la sera non bisogna spaventarsi se si incontra qualche persona un po' allegra, come |
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in tutti i paesi dove il clima è freddo ci si scalda con un bicchierino di vodka, ma l'importante è non perdere la calma, magari farsi una risata può essere la soluzione migliore.
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