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Situato a 791 metri di altitudine sul monte Subasio, a soli 4 chilometri da Assisi, l’Eremo delle Carceri di San Francesco era il luogo dove l’omonimo frate e i suoi seguaci si ritiravano per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione. Nel passato questo luogo era diventato di proprietà dei frati benedettini, che lo cedettero a San Francesco per permettergli di isolarsi e di fortificare la propria fede. L’eremo è inserito in un bosco di lecci secolari ed è circondato da numerose grotte e da tante piccole cappelle, dove ancora oggi i fedeli si recano per pregare. Arrivando dalla strada che sale il monte Subasio, si prosegue fino ad una volta in muratura, che segna l’ingresso al Chiostrino dei Frati, una terrazza triangolare che si affaccia a strapiombo sul fosso delle carceri. |
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All’estremità del chiostro ci sono due porte che conducono al refettorio dei frati e alla Chiesa di Santa Maria delle Carceri. Sopra al refettorio ci sono le abitazioni dei frati. Dal convento scendendo una ripida scalinata si giunge alla grotta di San Francesco, circondata da un rigoglioso bosco di faggi. Famosa è la storia di San Francesco che all’interno della grotta iniziò a parlare con degli uccelli appollaiati sopra un leccio nelle immediate vicinanze, oggi sullo stesso albero ormai diventato una pianta secolare vive una colonia di colombe bianche. All’interno della grotta di San Francesco, divisa in due vani, si possono vedere in uno il letto di pietra su cui il santo dormiva e nell’altro vicino alla parete destra un masso su cui il santo si sedeva per meditare e pregare.
Ricette e piatti tipici della cucina Umbra |
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