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SANREMO: LA CITTA' DEI FIORI E DELLA "DEA BENDATA"
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Spesso la Liguria è vista come il luogo di villeggiatura delle persone anziane, a dire il vero la pensavo in questo modo anche io. Oggi mi devo ricredere perché dopo aver trascorso quattro giorni a Sanremo ho visto che i giovani non mancano e che non mancano le possibilità di divertirsi e di trascorrere dei piacevoli momenti. Abbiamo soggiornato a circa 3 Km dal centro, a pochi passi dal mare. Appena arrivati ci siamo organizzati facendo la spesa, in modo da cenare a casa ed evitare i cari ristoranti della città. Di solito a mezzogiorno mangiavamo in piccoli locali che vendevano pizzette o focacce da gustare seduti su una panchina al sole. |
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Il primo giorno abbiamo noleggiato le biciclette sul lungomare, in modo da poter visitare Sanremo in modo molto più veloce che a piedi. Ci siamo diretti verso la famosa fontana con la scritta “Sanremo”, da lì abbiamo visto dall’esterno il Casinò, il teatro Ariston, la chiesa Ortodossa Russa. Dopo aver girato per le strette vie del centro ci siamo diretti verso il mare, percorrendo in bicicletta il largo marciapiede. Ritornando verso casa abbiamo deviato per il porto nuovo, qui ci siamo rifatti la vista ammirando gli yacht ormeggiati, percorrere tutto il molo è stato molto bello ma anche piacevolmente stancante. La giornata successiva la abbiamo dedicata a visitare dei paesini molto caratteristici dell’entroterra ligure.
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Dopo aver impostato nel navigatore la nostra destinazione, Apricale, ci siamo affidati a lui e ci siamo fatti accompagnare fino a questo suggestivo borgo medievale. A dire il vero dopo pochi chilometri ci siamo guardati e ci siamo chiesti se dovevamo dare ancora fiducia al nostro navigatore, visto che ci stavamo addentrando sempre di più nei boschi sulle colline liguri, ma alla fine non conoscendo qualche altra strada lo abbiamo ascoltato e finalmente, dopo circa 30 chilometri, siamo giunti a destinazione. Dopo aver preso un aperitivo nella piazzetta principale di Apricale, ci siamo diretti verso Bordighera, sulla strada abbiamo incontrato altri borghi antichi, tra i quali quello che ci è piaciuto di più è stato Isolabona, con il suo vecchio frantoio. |
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Giunti a Bordighera abbiamo proseguito verso Sanremo percorrendo la strada litoranea. La sera, dopo un buonissimo gelato sul mare, nella migliore gelateria di Sanremo, vicina al porto vecchio, abbiamo passeggiato per la città dei fiori. La mattina seguente abbiamo preso il bus sotto casa e siamo andati a visitare il vecchio cuore di Sanremo, quartiere oggi chiamato La Pigna, per la sua forma. In questo antico quartiere si possono percorrere i caratteristici vicoli, passando sotto archi e salendo e scendendo innumerevoli scalini, le vecchie case tutte attaccate tra di loro sono molto caratteristiche, come i panni stesi da una finestra all’altra. La Pigna, è appollaiata sulla collina situata proprio di fronte al teatro Ariston, in cima al colle ci si può riposare nei giardini Regina Elena, per poi fare un ultimo sforzo e raggiungere la sommità dove c’è il Santuario della Madonna della Costa.
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L’ultimo giorno della nostra breve vacanza lo abbiamo dedicato al relax totale, dopo aver mangiato alcuni tranci di serdenaria e di focaccia di Recco seduti su una panchina all’interno dei bellissimi giardini Nobel, ci siamo rilassati su un lettino in riva al mare, non dimenticatevi di mettervi la protezione perché noi non ci abbiamo pensato e infatti la sera eravamo due peperoni. |
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