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LINDOS: LA MAGIA DEL PASSATO SI FONDE CON L’ATMOSFERA TIPICA DI OGGI
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L’incanto di questa città consiste nell’atmosfera tutta particolare che si respira una volta giunti a destinazione: una città costituita da casette bianche ai piedi di una collina sulla cui cima svetta l’acropoli con il Tempio di Atene, uno dei luoghi più affascinanti da cui si ammira un panorama unico, fatto di colori intensi e da cui si ha l’impressione dell’immensità, quella della natura che non finisce mai di stupirci. Il modo migliore di iniziare il nostro tragitto può essere quello di raggiungere Lindos in barca, una volta giunti a destinazione, ci si sperde nell’aggrovigliarsi dei tipici viottoli, in un sali e scendi condito dai tipici odori della cucina greca provenienti dai tanti localini e ristorantini disposti su più piani e spesso dotati di terrazze che rendono l’atmosfera ancora più romantica, soprattutto la sera.
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Le tipiche casette bianche che si profilano lungo le viuzze vi regalano un tocco caratteristico di questo villaggio e si presentano spesso con una moltitudine di negozietti di souvenir, di pizzi tipici di questa località; da non dimenticare i cortili fioriti delle tipiche costruzioni isolane costruite dai capitani della Marina tra il XV e XVIII secolo e note come archontika. Queste dimore, dallo stile bizantino e arabo, sono contraddistinte da incisioni raffiguranti catene o cime di navi. Dopo avere passeggiato in questi viottolli, vi imbatterete sicuramente nella chiesa bizantina della Panagia posta al centro del villaggio e contraddistinta dal suo campanile affusolato e dalle cupole ricoperte dalle tegole alla fiamminga.
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Dopo essere stati attratti dal richiamo dei negozietti, inizierete la salita verso l’acropoli. Potete decidere di andare a piedi, ricordandovi però che il percorso è un po’ faticoso, oppure salire sul dorso dei muli; questi simpatici animali vi accompagneranno all’ingresso del castello. Durante il tragitto incontrerete alcune signore anziane che con il loro banchetto cercheranno di vendervi i loro preziosi pizzi, tutti fatti a mano.
Arrivati al castello, dopo avere scattato e catturato qualche scorcio delle insenature e delle calette del mare, iniziate a salire una scalinata, ma prima di farlo soffermatevi a notare l’incisione del disegno della prua di una barca sulla roccia.
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Rimarrete incantati dalle colonne ancora esistenti e in fase di restauro che si stagliano all’orizzonte. Il tempio dorico, costruito nel 4° secolo A.C., era uno dei luoghi più sacri dell’antichità, frequentato da Alessandro il Grande e forse da Elena di Troia ed Eracle.
Nel 1200 i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni fortificarono la cittadella con diversi bastioni.
Dal punto più alto dell’acropoli potrete ammirare la città sottostante e la spiaggia più grande del luogo, Megalos Gialos, un tempo ancoraggio della flotta locale, e ora brulicante di bagnanti nel periodo estivo. Una volta ritornati al villaggio, dirigetevi verso la piccola spiaggia di Pallas, nota per la sua cala paradisiaca dalle acque turchesi, e nelle cui immediate vicinanze sorge la cappella di San Paolo, cosi denominata, in quanto, si dice, che l’apostolo sia giunto nel 43 D.C. per introdurre il cristianesimo.
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Vi suggeriamo di fare una sosta a Pefkos, posta 3 km più a sud di Lindos, formata da lidi sabbiosi fiancheggiati da pini e di assaggiare alcune specialità greche al Coralli Restaurant.
La nostra escursione in questa località non poteva che terminare in questo modo: una “scorpacciata visiva” non poteva essere sufficiente a riempire il vuoto provocato dalla necessità di impadronirsi anche delle ricette culinarie del luogo!
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