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Il simbolo di Vienna: la cattedrale di Santo Stefano
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La cattedrale iniziò ad essere costruita nel XII secolo, nel secolo successivo si inizia a costruire la chiesa gotica, lasciando inalterate le Torri dei Pagani e la Porta dei Giganti, costruite inizialmente.
La torre sud, alta 136,7 metri, chiamata dai viennesi Steffl (Stefanino) venne finita nel 1433. Alla Torre Nord venne aggiunta nel 1579 una cupola in stile rinascimentale. Nel XVIII secolo vennero terminati gli altari in stile barocco. Nel 1945 la cattedrale venne seriamente danneggiata durante i bombardamenti. |
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La Pummerein venne distrutta cadendo dalla torre, quella che si può osservare oggi è il risultato della fusione della campana originale. La facciata è composta dalle Torri dei Pagani, che sono gemelle, e dalla Porta dei Giganti, chiamata così perché durante gli scavi del XV secolo venne trovato un osso di dimensioni notevoli, i viennesi pensavano si trattasse dei resti di un gigante, ma in realtà era un osso di un mammut. Le torri dei Pagani vengono chiamate in questo modo perché ricordano i minareti turchi. In testa al transetto c’è lo Steffl, la Torre sud, al 73esimo metro di altezza conserva la camera del guardiano della torre, un tempo utilizzata per avvistare in anticipo gli incendi. |
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Sulla Torre nord, la torre dell’aquila, si trova la Pummerin, la campana più grande dell’Austria e una delle più grandi del mondo. Suona solo in occasioni speciali, dà il via al capodanno viennese. Nella cripta dei vescovi si trovano i sarcofaghi del duca Rodolfo e di altri esponenti della famiglia d’Asburgo. Le catacombe si estendono nel sottosuolo di tutta la piazza di Santo Stefano. Il tetto della cattedrale è un’opera d’arte di notevole importanza, si tratta di un tetto maiolicato rivestito da 250.000 tegole smaltate che formano lo stemma dell’aquila bicefala degli Asburgo. La cattedrale è lunga 62 metri, alta 28 con tre navate, larga 39, c’è un breve transetto e un profondo coro. |
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Il crocifisso che si trova sulla sinistra, appena entrati nel Duomo, ha una barba che si ritiene continui a crescere ancora oggi. Questa è una delle tante leggende che arricchiscono il fascino di questo luogo sacro. Nella navata centrale c’è il Pulpito Gotico, capolavoro di Anton Pilgram, ornato dalle figure dei quattro padri della chiesa.
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